Via Delle Cappelle Di Somasca - Storia

Già nel XIV secolo le comunità cristiane di Vercurago e Somasca svolgevano processioni che salivano fino alla Cappella di Sant'Ambrogio, edificata nel 1339, ma le comunicazioni tra questi due luoghi si intensificarono dopo l'arrivo di San Girolamo Emiliani. Sappiamo che all'epoca del santo esisteva in loco una strada che consentiva di collegare l'area del Santuario con la località dell'Eremo della Valletta. Dato il costante afflusso di pellegrini e per loro stessa comodità, i padri somaschi decisero già verso la fine del XVII secolo di iniziare l'acquisto di terreni in loco per allargare e migliorare le condizioni del sentiero e trasformarlo così in una comoda strada carrozzabile e ciottolata. I lavori ebbero inizio nel 1702 grazie alla concessione attuata all'ordine dal capitano generale di Bergamo, Federico Barbarigo, lavori poi proseguiti da padre Antonio Valle tra il 1723 ed il 1729, quando ormai la realizzazione del percorso poteva dirsi a buon punto. Altre pertiche di terreno vennero offerte ai somaschi da proprietari locali a metà Settecento e nel 1760 venne decisa dai fratelli Antonio e Federico Commendoni la realizzazione delle cappelle iniziata in quello stesso anno con l'edificazione dell'iniziale arco in pietra. I lavori vennero proseguiti nel 1764 grazie alla munificenza di padre Domenico Serra che lasciò anche delle somme di denaro per la continuazione della strada, assieme alle donazioni di padre Antonio Valsecchi. Ulteriori donazioni vennero fatte dal senatore della Serenissima, Giacomo Miani, ultimo discendente di San Girolamo, il quale venne in visita nel 1787 al santuario e dispose assieme alla moglie Chiara de Riva delle somme di denaro per l'opera che si stava compiendo, il quale lasciò disposizioni anche per l'erezione di una piccola cappella con un affresco raffigurante il santo ed un cippo in onore della sua devozione. La via non era ancora terminata nel 1798 quando i lavori si bloccarono a causa dell'invasione napoleonica e delle soppressioni anticlericali portate avanti dal governo francese in Lombardia, rimanendo in stallo sino al 1814 quando, col ritorno di papa Pio VII a Roma e la restaurazione delle congregazioni regolari religiose, padre Pietro Rottigni poté tornare a dirigere i lavori. In occasione del 300 anni dalla nascita della Congregazione Nel 1828 venne terminata Scala Santa, consta di 101 gradini che porta verso l'eremo dove San Girolamo era solito ritirarsi in preghiera e qui il frate Angelo Sommariva, laico somasco, decise nel 1837, in occasione dei 300 anni dalla morte di San Girolamo, la realizzazione della Cappella all'Eremo nella quale venne collocata una statua marmorea scolpita da Stefano Butti raffigurante il santo in preghiera. A partire da quest’anno verranno pian piano realizzate tutte le Cappelle ancora oggi visibili con l'ultima realizzata nel 1902. Nel 1937 l’arco grandioso in pietra all'inizio del viale delle Cappelle venne retrocesso per ricavarne una piazzetta. Negli anni settanta venne effettuata la sistemazione del fondo acciottolato del viale delle Cappelle, creando nel mezzo una fascia di selciato in porfido, per rendere più agevole la salita ai pellegrini. Nel 1993, viene messa in sicurezza la parte rocciosa prospiciente la zona dell'Eremo della Valletta.


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