Poesia E Verità - Critica

Il vocabolo tedesco Dichtung è "intraducibile", più che ambiguo: di solito in lingua italiana è tradotto con poesia, ma veicola anche significati complementari. In lingua tedesca esiste il termine Poesie che, come il corrispondente italiano poesia deriva etimologicamente dal vocabolo in greco antico: ποίησις, poiesis ("creazione"); "Dichtung" deriva invece dal verbo latino dictare ("dettare") e veicola anche i significati di "dettato", nel senso di «modo di scrivere, di esprimersi, per ciò che riguarda la lingua e lo stile» e di "fiction". Per Ewald Eiserhardt l'uso del termine Dichtung suggerisce che Goethe, nel redigere l'autobiografia non si sentiva vincolato alla realtà, ma avrebbe trattato solo di eventi scelti perché atti a diventare parte di un'opera d'arte. Poesia e verità espone con minuzia di particolari la vita e le circostanze dell'attività letteraria di Goethe; a volte nell'autobiografia si avvertono omissioni o lacune che tuttavia si riescono a colmare integrandole con altre opere letterarie di Goethe. Infatti attraverso Poesia e verità si può sempre passare dai dati biografici dell'autore alle sue creazioni, le quali, a loro volta, come ha scritto una volta lo stesso Goethe, costituiscono "una biografia continua". Oltre che modello esemplare per altre successive autobiografie, soprattutto in ambito culturale tedesco, Poesia e verità è stata anche soggetta a parodie, la più nota delle quali è Confessioni del cavaliere d'industria Felix Krull di Thomas Mann'.


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