Pancrazio Di Taormina - Il Culto In Sicilia

Quando la Sicilia passò sotto il controllo dei Bizantini si intensificò nell'isola il culto dei santi di origine orientale (così come in Sardegna ove il santo è egualmente venerato), fra cui quello di san Pancrazio, patrono di Canicattì. Ora, il fatto che Canicattì abbia la propria Matrice, fin da quando essa sorgeva nei pressi del Castello, dedicata a San Pancrazio, un santo di origine orientale, la cui festa anticamente si celebrava nella data della liturgia greca, unitamente al fatto che abbia una chiesa consacrata a San Nicola, avvalora ancora di più la tesi secondo la quale Canicattì non è affatto di origine recente ed era già esistente fin dai primi tempi del Cristianesimo. Il culto di San Pancrazio a Canicattì è più antico di quanto affermi la tradizione, secondo la quale sarebbero stati i taorminesi a introdurlo, quando, nella seconda metà del XV secolo, invogliati dalla licentia populandi di Andrea De Crescenzio, immigrarono numerosi, diffondendo la devozione verso il loro Santo Patrono, che era stato primo vescovo della loro città. Canicattì fu molto sollecita a dedicare la sua chiesa parrocchiale a San Pancrazio e a celebrarne solennemente la festa: e ciò avvenne in epoca bizantina, poiché la festa patronale si celebrava anticamente a Canicattì a luglio, secondo la liturgia orientale, e non il 3 aprile, come invece stabilisce il Martirologio romano. Scrive in proposito il Gaetani: «De Divo Pancratio latina Martyrologia tum vetus, tum recentius meminere die 3 Aprilis, Baronius, alijque passim scriptores agiographi. Graeci vero nono Iulij festum ipsius celebrant» (San Pancrazio i Martirologi latini sia di vecchia data che di più recente lo commemorano il 3 aprile, come si legge in Baronio e qua e là in altri scrittori agiografi. Invece i Greci ne celebrano la festa il 9 luglio). I Greci, pertanto, ne celebrano la festa il 9 luglio, perché fanno coincidere tale giorno con la data del martirio: «Menaea, ac Menologia ad 7 idus Iulias Pancratium aiunt a montanis interfectum». Il nuovo Martirologio romano voluto da Papa Giovanni Paolo II, ha però tenuto conto della tradizione orientale ritornando a commemorare il santo all'8 luglio: «A Taormina, in Sicilia, ricordo di S. Pancrazio, vescovo e martire, che per primo ha governato questa Chiesa».


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