Battaglia Di Narva (1700) - La Battaglia

Il 30 novembre, alle prime luci dell'alba, gli svedesi lasciarono il loro accampamento e verso le 10 di mattino raggiunsero il campo di battaglia. Carlo XII ed il suo generale Carl Gustav Rehnskiöld riconobbero subito il punto debole dello schieramento russo e decisero di concentrare il loro attacco contro la troppo estesa linea di difesa russa su un solo punto. L'esercito svedese si divise in due parti, verso nord e verso sud, per aggirare dall'interno i russi e l'attacco iniziò verso le due del pomeriggio. Sfortunatamente per i russi, l'inizio dell'attacco coincise con quello di una tempesta di neve che li colpì di fronte, mentre gli svedesi poterono combattere con il vento alle spalle. Le cannonate svedesi distrussero le truppe nemiche nelle trincee mentre quelle russe non riuscivano a raggiungere il bersaglio a causa del forte vento contrario. In meno di mezz'ora nel trinceramento russo regnò il caos: il duca di Croy dava ordini cui il vice comandante, principe Dolgorouki, si rifiutava di obbedire e gli ufficiali russi si sollevarono contro quelli tedeschi, massacrando il segretario del duca, colonnello Lyon, e molti altri. L'armata russa divenne un solo mucchio disordinato di soldati, la maggior parte dei reggimenti si erano letteralmente sciolti e gli esperti combattenti svedesi ebbero presto ragione delle inesperte reclute russe disperdendole nelle direzioni nord e sud. La fanteria russa fu presa dal panico e cercò scampo fuggendo verso ovest attraverso l'unico ponte esistente mentre l'indisciplinata cavalleria cosacca, voltati i cavalli, si diede alla fuga buttandosi a capofitto nel fiume Narva: migliaia di cavalieri e cavalli annegarono così nelle sue fredde acque. Il duca di Croy e gli ufficiali tedeschi, che temevano più i russi sollevati contro di loro che i nemici svedesi, si arresero al conte svedese Stenbock. Le ultime resistenze russe finirono la sera stessa. Alla fine della battaglia la situazione in campo svedese era la seguente: 31 ufficiali e 646 soldati svedesi caduti e 1200 feriti mentre finirono prigionieri degli svedesi 10 generali russi, fra i quali lo stesso comandante in capo Croy, 10 colonnelli ed altri 30 ufficiali superiori, compreso il medico personale dello zar. Gli svedesi avevano catturato 230 stendardi dell'esercito russo, l'intera artiglieria con 180 pezzi ed una grossa quantità di munizioni, oltre 20.000 moschetti e la cassa di guerra dello zar con 30.000 rubli d'oro. Le perdite russe possono solo essere stimate, ma delle truppe che avevano combattuto a Narva raggiunsero la città russa di Novgorod meno di 23.000 uomini. Le perdite russe quindi possono essere stimate fra 19.000 e 20.000 uomini, incluse quelli morti per fame, malattia o ferite ed i disertori. Alla fine dell'anno l'intera armata russa residua consisteva solo più di 34.000 soldati, privi però di cannoni, di munizioni, in parte addirittura di fucili e per di più di disciplina e morale.


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